martedì 19 maggio 2009
mercoledì 6 maggio 2009
otto per mille

Nel 1993 le chiese valdesi e metodiste hanno deciso di avvalersi della legge e di accedere alla riscossione dell’8 per mille dell’IRPEF. Nel prendere questa decisione il sinodo ha fissato però un criterio guida. Ha stabilito che la somma ottenuta non fosse utilizzata per fini di culto, non servisse cioè al mantenimento dei pastori e delle attività cultuali della chiesa, ma unicamente per progetti di natura assistenziale, sociale e culturale e che una quota corrispondente al 30% dell'importo totale fosse riservata a progetti nei Paesi in via di sviluppo, in collaborazione con organismi internazionali religiosi e laici.
Presso OPM Informa troverete notizie aggiornate sui progetti finanziati negli ultimi anni, mentre i rendiconti annuali della gestione dell'Otto per Mille della Chiesa Valdese li troverete nella finestra adiacente a questo testo.
martedì 28 aprile 2009
Arriva l'Uomo di Aran!
ore 21.00
dalla Macchina Ronzante e Lampeggiante
sul famoso grande muro di UNZA! in vera microcelluloide!
Man of Aran (1934)
di Robert Flaherty
rarissima copia in super8
edizione originale con traduzione simultanea dal vivo (!)
e magari anche qualcos'altro a sorpresa (tipo comica, cinegiornale o documentario sulla vita del castori in Alaska)
La vita di una famiglia di pescatori su una delle tre isole di Aran, al largo della costa occidentale d'Irlanda, alle prese con una natura ingrata (senza alberi) e un mare spesso tempestoso, il solo padrone odiosamato che questi uomini indipendenti riconoscono. Prodotto dalla Gaumont-British, costato molti mesi di lavorazione sull'arco di 3 anni e molte migliaia di metri di pellicola impressionata, è la punta più alta della scuola britannica del documentario, e un grande poema audiovisivo sul conflitto dell'uomo contro la natura.
UNZA! Ciclofficina Nord - Niguarda
Via Bianchi d'Espinosa angolo Graziano Imperatore - Milano
mercoledì 22 aprile 2009
CHE CITTA' MERAVIGLIOSA: Coprifuoco su kebab, pizze e gelati"Ora è vietato mangiarli per strada"
In Regione c’è chi l’ha già definito il “coprifuoco” imposto dalla Lega al governatore Roberto Formigoni sui locali pubblici. Che per punire i kebab cambierà la vita anche a chi frequenta abitualmente gelaterie, pasticcerie, pizzerie d’asporto, piadinerie e rosticcerie. Si tratta delle nuove regole «per la vendita di alimenti destinati all’immediata consumazione» approvate dal consiglio regionale, dopo un muro contro muro tra maggioranza e opposizione durato mesi, che introducono una serie di divieti e restrizioni.
Da ora in poi, per esempio, si potrà mangiare il trancio di pizza, la brioche o il cono gelato solo dentro locale e non più in strada. Il locale non potrà più servire bibite se non prodotte in casa, addio dunque lattine di bevande insieme alla pizza. Inoltre, questi esercizi dovranno chiudere rigorosamente all’una di notte (la richiesta iniziale del Carroccio era stata addirittura a mezzanotte). E dovranno sottostare a nuove severe norme igienicosanitarie, di sicurezza e contro l’inquinamento acustico e fornire un elenco completo delle materie prime utilizzate, specificando i prodotti eventualmente congelati. Pena il pagamento di una sanzione da 516 a 3.098 euro, che nel caso di recidiva comprende anche la sospensione della licenza per tre mesi. Multa che scende da un minimo di 154 euro a un massimo di 1.032 euro per chi non rispetterà solo i nuovi limiti orari.
«Finalmente orari ridotti per i kebab», esulta il consigliere regionale leghista Daniele Belotti. «La legge va nell’interesse dei cittadini», aggiunge Carlo Saffioti del Pdl. Soddisfatti anche i commercianti. «Finalmente anche gli artigiani dovranno rispettare le regole dei pubblici esercizi», spiega il presidente dell’Epam, Lino Stoppani. Sulle barricate tutta l’opposizione di centrosinistra: «Per la campagna elettorale della Lega ci vietano pizza e coca cola — denunciano i Verdi — ma il Tar e la Consulta bocceranno la legge». Ora la parola passerà ai Comuni. «La nuova legge è utile — sottolinea il vice sindaco Riccardo De Corato — ma i controlli del Comune sono già rigorosi».
(22 aprile 2009)
venerdì 10 aprile 2009
Fotogiornalismo: Robert Capa e Gerda Taro

Prima di buttarmi tra i flutti del Golfo del Quarnaro (Istria), vi consiglio di non perdervi questa mostra che ho visto ieri sera allo Spazio Forma su due dei più grandi fotogiornalisti di tutti i tempi. O meglio: lui sicuramente, lei prometteva molto bene finché un carro armato durante la guerra civile spagnola ha sbandato e l'ha uccisa (1937).
Tra i servizi fotogiornalistici in mostra ci sono quelli sulla guerra civile spagnola, appunto, tra cui la celebre immagine del soldato ucciso in battaglia, quelli sulla resistenza cinese all'invasione giapponese (dove era al fianco di Joris Ivens, che stava nel frattempo girando il documentario The 400 million, anche quello in mostra) e sul D-Day, per un periodo tra il 1937 e il 1945.
Le foto del D-Day sono incredibili, perchè Capa era in mezzo ai soldati durante lo sbarco dai mezzi anfibi. Impossibile non ricordare, mentre le guardi, i primi 20 minuti di Salvate il soldato Ryan, che sicuramente ha sfruttato come ispirazione anche le immagini di Capa.
Tra le cose che mi hanno colpito di più dei materiali esposti, le toccanti lettere di Capa ai familiari, le didascalie scritte di suo pugno per ogni singola foto (dalle quali si evince che era un professionista molto meticoloso e attento alla dimensione umana dei soggetti che ritraeva) e gli impaginati originali delle riviste Life (che non pubblica più l'edizione cartacea ma solo quella online) e Regards con le immagini di Capa e Taro.
Anche se si tratta di fotogiornalismo e non di documentario, credo che l'approccio al soggetto e il modo di entrare in contatto con esso siano pressocché identici.
alcool o cinema per distrarci dalle delusioni scolastiche...
per distrarci dalle delusioni e frustrazione scolastiche si propone di vederci stasera, magari andiamo ad alcolizzarci... Un aperitivo magari... Oppure serata cinefila con Servillo e Volontè:
h. 19.00 La ragazza del lago (A. Molaioli)
La salita (M. Martone, ep. de I vesuviani) cortomt.
h. 21.15 Todo Modo (E. Petri)
Che ne dite?
giovedì 9 aprile 2009
Patti Smith & Robert Frank

Summer Cannibals, una collaborazione tra Patti Smith e Robert Frank.
Fotografia in bianco e nero. Zoom improvvisi e movimenti di macchina in libertà, non sempre col soggetto come protagonista dell'inquadratura. Tagli originali, personali. Le direzioni della m.d.p. sembrano casuali, ma pongono l'accento su dettagli apparentemente insignificanti, che in realtà "costruiscono" la situazione. Patti ruvida e randagia come sempre.
Sapevo qualcosa del Robert Frank fotografo, non del cineasta. Piacevole scoperta. Non solo attento e originale nell'aspetto visivo, com'è ovvio aspettarsi, ma anche in quello sonoro. Questo aspetto mi aveva stupito anche ieri sera guardando Me and My Brother.
Negli anni, coltivando la fotografia, ho sempre dato la precedenza al senso della vista. Invece il cinema è 50% audio e 50% visione, non basta costruire bene un'inquadratura. Bisogna farla respirare.
Chiudo con ben tre citazioni colte:
- "E spendili 'sti cazzo di soldi"
- "Juvemmerda"
- "Adriano imperatore delle favelas"
mercoledì 8 aprile 2009
Tekfestival 8/a edizione: 7 - 13 maggio a Roma e Frascati
Circa settanta titoli in programma, il meglio della produzione italiana e internazionale di cinema indipendente e sociale, documentari e lungometraggi narrativi, numerosi ospiti, incontri con il pubblico, mostre, feste:
Quest’anno il Tekfestival si espande e allarga il suo bacino d’utenza: dal 7 all’11 maggio il festival si svolgerà nelle tre sale del Nuovo Cinema Aquila a Roma, mentre il 12 e 13 maggio andrà in scena presso il suggestivo Spazio culturale Zip a Frascati.
Le sezioni dell'8/a edizione:
Panorami: sezione curata dall’intero collettivo del festival. Una selezione di circa dieci titoli (sia documentari che fiction) provenienti dai più importanti festival internazionali e italiani e dedicati ad alcuni temi di attualità.
Zoom.it: Una zoomata sulla produzione della nuova leva di documentaristi italiani che ormai da qualche anno si è affermata nei principali festival nazionali.
Eventi Speciali: sette titoli (uno al giorno) di particolare pregio (l’anteprima italiana o regionale di opere già premiate o acclamate all’estero) che saranno accompagnati in sala dai registi e dalle registe.
Concorso doc italiano: è la sezione competitiva del festival, ormai giunta alla sesta edizione. Dieci saranno i titoli ammessi al concorso che saranno selezionati tra le oltre 300 iscrizioni previste.
Rassegna di cinema delle donne: la finestra dedicata all’approfondimento delle figure femminili che hanno lasciato l’impronta nella cinematografia contemporanea: ospite di quest’anno sarà Helke Sander, la pioniera del cinema femminista tedesca diventata nel tempo una delle più apprezzate registe europee.
1989-2009 - La memoria del presente è la visione: in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino, un viaggio cinematografico nell’Europa della cortina di ferro, per non dimenticare cosa significhi vivere divisi da muri.
Agender: rappresentazioni metrosessuali nella cinematografia contemporanea. Un appuntamento ormai atteso con passione dal pubblico del Tekfestival: uno sguardo radicale sui concetti di identità di genere e di orientamento sessuale.
Pericolosamente ad Est: film narrativi e documentari provenienti dall’Est Europa. Uomini e donne in movimento, che restano, che sperano di partire, ostinatamente radicati.
Banda larga: un’incursione tra i gusti, le difficoltà, i sogni delle nuove generazioni nell’era della globalizzazione e del precariato.
http://www.tekfestival.it
Consigli di visione: Teza
venerdì 3 aprile 2009
Buona la prima
hockeisti vecchiardi, leghismi e proposte...

ciao ragazzi,
la serata di ieri è iniziata e si è poi conclusa con un grande lago bianco da riprendere...
che è uscito? Boh... il buon umberto ci farà sapere. Bella serata e tanto pubblico: era presente anche il simpatico Salvini che faceva campagna elettorale tra gli spettatori, che bello...
Stasera io mi vedo l'ottimo Cavatorta perchè del film di Greenway (Lo zoo di venere) ho ricordi poco piacevoli, leggo dal morandini: "cerebrale sino all'esasperazione e formalistico in eccesso, è un film che tracima di sciarade, rebus, enigmi, geometrie, simmetrie, sdoppiamenti, tassonomie, rimandi, corrispondenze, allusioni, citazioni mitologiche, astrologiche, zoologiche".
Domani sera alle 21 aggratis in Cineteca (Oberdan) 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO! Io al cinema non lo ho mai visto!!! qualcuno si aggrega???
Per lunedì avevo in programma, una gita in un negozio di attrezzatture video, sia vendita che noleggio, per farsi un po' un'idea di quel che ci toccherà in futuro (http://www.fcf.it/home.asp), lunedì scorso mi avevano dato ok stefano e marco poi dispersi in settimana ...
Pensavo intorno alle 16.30/17, che ne dite??
giovedì 2 aprile 2009
Lavoro di mmerda!
Stamattina seconda sorpresa, il magazzino per il ritiro dell'attrezzatura apre alle 10 e non alle 9. La prima ma l'hanno data ieri quando ho saputo che oggi pomeriggio avrei dovuto lavorare....e invece di poter fare le cose con calma dovro' schizzare come una pallina da flipper da una parte all'altra della citta'.
Comunque, grazie a Luca che ritira l'attrezzatura e grazie a Cla che mi ha mandato la liberatoria che tradurro' in inglisc tra una pausa e l'altra di questo lavoro di merda.
Buona giornata a tutti
mercoledì 1 aprile 2009
Vedere la scienza Festival

Vi segnalo, se già non lo sapeste, che questa settimana lo Spazio Oberdan ospita questo festival dedicato al documentario scientifico.
Ieri pomeriggio mi sono sparato la sezione dedicata a Neuroscienze e scienze biomediche con ben quattro documentari, di cui uno sulle cellule staminali - sennòchevvelodicoaffare? ;-)
Diciamo che solo il primo, Il volto nascosto della paura, aveva un reale valore cinematografico, gli altri erano prodotti più televisivi (tutti co-prodotti e trasmessi da Arte in Francia e Germania, ovviamente noi in Italia ce lo sogniamo un canale così), ma pur sempre interessanti e ben fatti.
Ma perchè questo post, direte voi? Per dirvi che al 90% venerdì "pacco" il buon vecchio Cavatorta e vado lì a vedere i due film di Peter Greenaway, Darwin e Lo zoo di Venere.
A stasera.
martedì 31 marzo 2009
Curagi's words
lunedì 30 marzo 2009
Doc Alliance
documentari. Offre una selezione di film scelti da cinque dei migliori
festival europei che si sono associati al progetto: Nyon, Lipsia,
Jihlava, Varsavia e Copenaghen.
I film, offerti in streaming o download a cifre più che ragionevoli,
sono più di 200 e il catalogo si arricchirà ogni mese
www.docalliancefilms.com

