venerdì 10 aprile 2009

Fotogiornalismo: Robert Capa e Gerda Taro


Prima di buttarmi tra i flutti del Golfo del Quarnaro (Istria), vi consiglio di non perdervi questa mostra che ho visto ieri sera allo Spazio Forma su due dei più grandi fotogiornalisti di tutti i tempi. O meglio: lui sicuramente, lei prometteva molto bene finché un carro armato durante la guerra civile spagnola ha sbandato e l'ha uccisa (1937).

Tra i servizi fotogiornalistici in mostra ci sono quelli sulla guerra civile spagnola, appunto, tra cui la celebre immagine del soldato ucciso in battaglia, quelli sulla resistenza cinese all'invasione giapponese (dove era al fianco di Joris Ivens, che stava nel frattempo girando il documentario The 400 million, anche quello in mostra) e sul D-Day, per un periodo tra il 1937 e il 1945.
Le foto del D-Day sono incredibili, perchè Capa era in mezzo ai soldati durante lo sbarco dai mezzi anfibi. Impossibile non ricordare, mentre le guardi, i primi 20 minuti di Salvate il soldato Ryan, che sicuramente ha sfruttato come ispirazione anche le immagini di Capa.

Tra le cose che mi hanno colpito di più dei materiali esposti, le toccanti lettere di Capa ai familiari, le didascalie scritte di suo pugno per ogni singola foto (dalle quali si evince che era un professionista molto meticoloso e attento alla dimensione umana dei soggetti che ritraeva) e gli impaginati originali delle riviste Life (che non pubblica più l'edizione cartacea ma solo quella online) e Regards con le immagini di Capa e Taro.

Anche se si tratta di fotogiornalismo e non di documentario, credo che l'approccio al soggetto e il modo di entrare in contatto con esso siano pressocché identici.

2 commenti:

  1. Sempre a proposito di fotogiornalismo - ma nostrano - fino al 30 aprile c'è Aldo Bonasia @ Galleria Belvedere
    http://milano.repubblica.it/multimedia/home/5213430

    In tema segnalo anche un articolo sulla fotografia anni '70 in Italia
    http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=22431&IDCategoria=55

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  2. ho scoperto che la spada ha fatto un documentario su basilico, ghirri & co... non ricordo il titolo però....

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